INSIEME NELLE TERRE DI MEZZO

Dal giornale di strada Terre di Mezzo all'Associazione Insieme Nelle Terre di Mezzo. Dalla carta alla strada senza sosta.

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Utente: terredimezzo
Nome: Associazione Insieme nelle Terre di Mezzo
Organizziamo incontri ed eventi di sensibilizzazione e informazione sui temi da sempre patrimonio del giornale di strada "Terre di Mezzo": l'informazione indipendente, la convivenza tra persone diverse, gli stili di vita sostenibili, l'attenzione alle fasce deboli. Ogni 17 ottobre, giornata ONU di lotta contro la povertà, promuoviamo e coordiniamo a livello nazionale "La Notte dei senza dimora".

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martedì, 07 luglio 2009

P. Alex Zanotelli iinvita alla disobbedienza civile

Napoli, 2 luglio 2009
PACCHETTO SICUREZZA: ABBIAMO SOLO DA VERGOGNARCI

Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli interni Maroni.
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l'Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all'estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po' ovunque nel mondo.
Questa legge è stata votata sull'onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione.
Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni 23° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.
Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l'ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all'anagrafe.
Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell'esclusione e dell'emarginazione.
"Questo rischia di svuotare dall'interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa - così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani - contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali". Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l'esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la costituzione italiana parla di diritto d'asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.
E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa Italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.
Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l'invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva negli USA una legge analoga dove si affermava che il clandestino è un criminale. Nell'omelia del Mercoledì delle ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles ha detto che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.
Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d'Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d'ingiustizia e d'impoverimento.
Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: "Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d'Egitto" (Esodo 22,20).


Alex Zanotelli

sabato, 09 maggio 2009

Ogni primo mercoledì del mese...è il mercoledì dell'amicizia!




Ogni primo mercoledì del mese l'associazione Insieme nelle Terre di Mezzo si ritrova alle 20.45 p.le dei Partigiani (stazione Ostiense) con gli amici delle parrocchie di San Timoteo e Santa Marcella e altre associazioni per il mercoledì dell'amicizia, un viaggio nel mondo dei migranti, dei profughi, dei senza dimora, ai quali ci preoccupiamo di offrire la cena, scambando qualche parole e ascoltando le loro storie. Lì alla stazione Ostiense trovano rifugio circa 200 profughi afghani, la maggior parte dei quali è minorenne.


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postato da: dianita alle ore 10:40 | link | commenti
categorie: migranti, rifugiati, senza fissa dimora
giovedì, 23 aprile 2009

...dal 1° Congresso Nazionale Rom-Sinti

Relazione introduttiva del Presidente "Federazione rom e sinti insieme" Nazzareno Guarnieri (stralcio)

2Quello appena trascorso è stato un anno terribile per la popolazione Rom e Sinta, ma non è questa la sede per denunciare nei dettagli le diverse forme di illegalità, di violenze e di discriminazioni contro la nostra gente.

Penso che la crisi, di cui si parla negli ultimi mesi, non sia solo una crisi economica, ma una crisi culturale che trova le sue radici nella perdita di valori fondamentali. La crisi in atto troverà soluzione se la politica italiana sarà capace di gestire il cambiamento culturale in atto trasformando una "statica" democrazia multiculturale in una "dinamica" democrazia interculturale.

Questo 1° congresso nazionale è stato promosso per coinvolgere Rom e Sinti e tutti coloro che direttamente e indirettamente in Italia sono impegnati nella questione Rom/Sinta per una riflessione, analisi e confronto sul processo di riconoscimento dei diritti di cittadinanza e di minoranza linguistica, per superare le divisioni del passato, per stimolare processi di formazione alla partecipazione.10

Un radicale cambiamento di metodo rispetto al passato non è più rinviabile, iniziando dalla caduta delle falsificazioni sulla realtà Rom e Sinta che hanno avuto la finalità di far emergere SOLO l'aspetto sociale, l'emergenza e la negatività, limitando o folclorizzando gli aspetti culturali, ignorando la cultura Rom/Sinta ancora totalmente sconosciuta. Aspetti culturali e positività non trovano spazi per emergere, per essere visibili a causa della negazione di prerequisiti essenziali: il riconoscimento alla popolazione rom e sinta quale entità culturale del territorio, la definizione di un ruolo attivo, propositivo e qualificato.

11

Perchè le persone rom e sinte sono ignorate? Perchè non rivendicano la loro identità? Il problema è la discriminazione razziale generalizzata contro Rom e Sinti. Queste persone per svolgere il loro lavoro generalmente sono obbligate a rinnegare la propria storia personale e familiare, la propria identità culturale, per evitare di essere pregiudizialmente discriminati per l'appartenenza etnica ed espulsi dal lavoro. Negli ultimi anni le richieste del cambio del cognome di persone Rom inoltrate alle Prefetture sono in aumento.

Questo 1° congresso è un'opportunità per elaborare un radicale cambiamento di metodo a tutti i livelli con il contributo di tutti per dare risposte adeguate alla realtà ed ai bisogni sociali e culturali dei Rom/Sinti e spero che il confronto vada oltre le seguenti proposte:1

- E' urgente il riconoscimento di minoranza linguistica a Rom Sinti

- Diffondere e valorizzare la cultura Rom Sinta

- Intervenire sulla normativa esistente in materia di discriminazione: ratificare integralmente la direttiva Europea 2000/43, rivedere, migliorare e rendere applicabile e celere la normativa vigente, indipendenza dal governo e poteri sanzionatori.

- Abbandonare la fallimentare politica dei campi nomadi SUBITO, rifiutando ogni forma di gestione, proponendo il superamento con l'autogestione di Rom Sinti, utilizzare le risorse già disponibili per campi nomadi ed altre nazionali e comunitarie per avviare una politica abitativa pubblica per TUTTI I CITTADINI, Rom e Sinti compresi.

- Abbandonare ogni forma di politica differenziata per Rom e Sinti per evitare le politiche dell'assistenzialismo culturale.

- Definizione di un ruolo attivo e propositivo a Rom e Sinti.

In sintesi posso dire che si tratta di passare dalla mediazione alla partecipazione attiva per abbandonare le politiche dell'assistenzialismo e dell'esclusione e passare all'auto rappresentatività per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza e di minoranza linguistica.

Una partecipazione attiva di Rom e Sinti "come un fine" che investe processi di trasformazione culturale e sociale di portata collettiva, "un processo sociale di azioni attraverso le quali gli individui, le comunità e le organizzazioni guadagnano padronanza sulle loro vite nel contesto di cambiare il loro ambiente sociale e politico per migliorare l'equità e la qualità della vita di tutti."

http://federazioneromesinti.wordpress.com/

postato da: Platino2 alle ore 11:53 | link | commenti
categorie: eventi, diritti umani, razzismo, attualità, rom , integrazione
mercoledì, 22 aprile 2009

Primo Congresso Nazionale Rom Sinti

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postato da: Platino2 alle ore 08:50 | link | commenti
categorie: eventi, diritti umani, attualità, rom , integrazione
martedì, 21 aprile 2009

VIAGGIO SENZA RITORNO

Commemorazione civile in ricordo dei morti del mare
Giovedì 16 aprile ore 18:00
scuola di italiano ASINITAS Onlus
Via Ostiense 152/b,
c/o Comunità Cristiana di Base di San Paolo
www.asinitas.org
Gli studenti rifugiati e richiedenti asilo della scuola di italiano ASINITAS Onlus, che si considerano i sopravvissuti a questo viaggio , hanno organizzato una commemorazione civile per ricordare i più di 300 dispersi nei recenti naufragi e tutti coloro che sono morti attraversando il deserto e il mare per venire da noi.

Nel corso della commemorazione si sono alternernati momenti di preghiera, ricordi, narrazioni, testimonianze e storie di viaggi verso l'Italia.

Come scuola di italiano dell' associazione ASINITAS Onlus dove quotidianamente ospitiamo persone provenienti da diversi paesi per l' apprendimento dell'italiano e per la costruzione di contesti di socializzazione animati dal desiderio, abbiamo pensato di creare un'occasione insieme agli studenti dove dare voce e condividere le loro storie.

Marco Carsetti
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da Veronica Bianchini
Si riporta la testimonianza di un ragazzo che ha preso la parola (insieme a numerosi altri studenti della
scuola).

Quante stelle sono cadute?

Nel mio popolo c'è un detto che dice "non guardare il cielo se la stella è caduta" perchè significa che qualcuno sta morendo.
Quando ho sentito che ci sono barche affondate nel Mediterraneo e che più di 300 persone sono scomparse, è stato uno shock e ho sentito una tale rabbia che ho iniziato a incolpare tutti.
Alla fine mi sono calmato e ho pensato che nella notte di questa tragedia il cielo avrebbe dovuto essere illuminato, come le stelle dei fuochi d'artificio, con la luce di tutti quelli che hanno perso la vita.
Quante stelle sono cadute?
Alcune sono grandi e brillanti, alcune non lo sono.
Alcune erano con la loro famiglia, alcune da sole, perchè hanno lasciato le loro famiglie, i loro compagni, i loro amati figli, ognuna ha la sua ragione, il suo motivo per partire.
Alcune erano stanche di essere costrette nella stessa orbita.
E alcune pensavano che questo mondo era il migliore.
Si sono trovate in tante situazioni difficili, hanno dovuto attraversare uno spazio vuoto in cui non c'era nulla.
Alcune sono state attratte dalla forza di gravità  di altre galassie
e sono state costrette a perdere parte della loro brillantezza.
E certo, alcune hanno perso la vita sulla strada. E coloro che sono riuscite
a raggiungere l' orbita di questo mondo si trovano ora a fronteggiare l'attrito con l'aria ed è qui che la maggior parte di loro si perde.
So che per maggiore parte di voi queste sono solo delle comete o degli alieni.
Ma per me, per il mio popolo, sono stelle che hanno perso la vita.
Noi crediamo che per ogni essere umano esista una stella che brilla nel cielo.
Coloro che sono morti erano stelle che avevano bisogno di sopravvivenza, ma nessuno sa chi erano e non c'è nessuno che ha detto qualcosa su di loro o ha fatto qualcosa per prevenire la loro morte.
Possiamo solo pregare Dio che li faccia riposare in pace e che la loro brillantezza non si spenga mai nei nostri cuori e che queste situazioni non avvengano più.

Asmoron (Eritrea)

Il canto che ha accompagnato il corso della commemorazione:

Canto leggero
mi sento una piuma
che atterra in segreto
sotto la luna
sotto la luna


martedì, 10 marzo 2009

La preghiera di Ndjogu- Sabato 7 marzo 2009

postato da: Ant21 alle ore 16:45 | link | commenti (5)
categorie: eventi, associazione, integrazione
venerdì, 27 febbraio 2009

VISITA GUIDATA ALLA GRANDE MOSCHEA DI ROMA, IN COMPAGNIA DEI VENDITORI DI STRADA SENEGALESI

Prima della preghiera di Ndjogu

http://www.youtube.com/watch?v=PAKbYar-ACQ

La preghiera di Ndjogu alla Grande Moschea di Roma

http://www.youtube.com/watch?v=vVnqyMg4aHA

 moschea_roma 

IL 7 MARZO – ORE 8.30

(Partenza da Piazza Esedra, davanti la libreria Feltrinelli)

 

 

Venditore di strada, in Italia da tredici anni, lavora sui marciapiedi di Roma commerciando libri e giornali. Ndjogou Thiongane, venditore senegalese per Terre di mezzo Editore, sarà l’accompagnatore della visita guidata alla Grande Moschea di Roma, sabato 7 marzo 2009, proposta da Insieme nelle Terre di mezzo onlus.

 

Partendo da piazza Esedra alle ore 8.30, i partecipanti alla visita si sposteranno nella zona nord della capitale, dove si trova la più grande Moschea d’Europa, in cui migliaia di musulmani, italiani e stranieri, si ritrovano per professare la loro fede.

Ad accompagnare la scoperta della cultura islamica il racconto di Ndjogou e del tragitto che l’ha condotto dal Senegal fin qui, alla vendita del giornale di strada come strumento di integrazione e lotta all’emarginazione.

 

L’arrivo alla Grande Moschea è previsto per le ore 10, quando il gruppo potrà far ingresso nel luogo di culto ed ammirare le bellezze di una cultura, accompagnati da una guida turistica professionale.

A conclusione della visita, una passeggiata tra i banchi del coloratissimo mercato di cibi che si trova all’esterno della moschea.

 

 

 

*Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento 20

mail volontariroma@terre.it

 

*Partecipazione gratuita.

*Le donne devono portare con sé un foulard da indossare sulla testa durante la visita alla moschea, è consigliata la doppia calza perché le scarpe si lasciano fuori.

*I biglietti per gli spostamenti sono a carico del partecipante.

 

NOTE:

L’iniziativa rientra nel progetto “Visite guidate alla città nascosta”, organizzato dai volontari dell’Associazione Insieme nelle Terre di mezzo, alla scoperta di luoghi e territori nascosti e poco visibili della metropoli in cui viviamo, all’insegna dell’interculturalità.

 

 

 

Ufficio stampa - Insieme nelle terre di mezzo:

Valentina Difato – mail valedifato@hotmail.com

 

Insieme nelle Terre di Mezzo onlus

Mail – volontariroma@terre.it

http://insiemenelleterredimezzo.splinder.com/

www.terre.it/associazione

 

postato da: Platino2 alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: eventi, amici di insieme nelle tdm
mercoledì, 25 febbraio 2009

Salute migrante: la salvezza in un ambulatorio-container

blogaAlla periferia di Roma, le attività di un medico e della sua associazione. In un prefabbricato assistenza e cure mediche sono garantite a chi vive ai margini.

                                                                                   Ambulatorio medico, assistenza sanitaria gratuita "per chi non ne ha".           

In piazza dei Decemviri, zona Cinecittà a Roma, recita così la grande scritta colorata sul container al centro dell'aiuola. Orario di apertura: martedì, mercoledì, giovedì dalle 18 alle 20. Appuntamento nell'originale studio medico ad una categoria di pazienti molto particolare: esclusi, emarginati e disadattati. Il piccolo container colorato, infatti, ospita senza fissa dimora ed immigrati irregolari che non possono usufruire del servizio sanitario nazionale, perchè sprovvisti di documenti, di permessi di soggiorno o in attesa di regolarizzare la propria posizione in Italia... segue articolo di Valentina Difato           


http://www.nannimagazine.it/articolo/Salute+migrante%3A+immigrati+irregolari+e+%27Pacchetto+Sicurezza%27

Sul lato destro di questo articolo ci sono gli altri articoli correlati

fonte www.nannimagazine.it



 

domenica, 22 febbraio 2009

Analikoliker

Caro diario,
i miei Cd 4 si sono alzati e la carica virale si è abbassata,questo lo definirei un sollievo.
Al medico infettivologo ho fatto l'unica domanda che avrei dovuto tenere per me, e cioè quale prospettiva e qualità della vita mi attendono, la risposta è arrivata come una spietata condanna “ Una decina di anni, sig Bruccoleri, e non tanto per l'HIV ma quanto per la combinazione con l'epatite C di cui noi medici non sappiamo ancora molto. Negli ultimi anni le terapie farmacologiche per l'HIV invece sono divenute di facile assunzione e con una percentuale di sopravvivenza non immaginabili solo fino a dieci anni fa, siamo lontani dalla guarigione e dal vaccino, ma la qualità della vita dei malati sieropositivi è nettamente migliorata. Diciamo che conducono una vita normale, con la sola differenza che devono assumere la terapia farmacologica per tutta la vita e fare controlli regolari cercando ovviamente di non strapazzare l'organismo con sostanze stupefacenti e soprattutto alcol”
Cazzo dieci anni possono essere tanti, o un' alito di tempo.
Dieci anni! Dieci anni! No sto sognando! Non può essere capitato proprio a me. No, no no. Adesso mi sveglio, strizzo gli occhi come facevo da bambino per risvegliarmi dai brutti sogni e mi ritrovo nel letto, magari spaventato a morte e sano. Andrebbe bene anche risvegliarmi in un letto d'ospedale uscito dal coma dopo un incidente stradale.
Nulla. Sono già sveglio.
Merda.
Traccio una linea come quando si fanno i conti della serva,foglio di carta e penna in mano, gli spiccioli sulla tavola per capire quello che posso ancora fare. In attivo metto il fatto di non dover cominciare la terapia. Il passivo già lo conosco.
Birra Birra,adesso ci vuole una Birra.
Birra fino a raggiungere l'assenza della coscienza.
Viaggio nell'incredulità, la percezione di quello che mi sta accadendo mi allontana dalla realtà conosciuta fino ad oggi. E' la follia della percezione, il concetto della morte, della fine ultima e inappellabile non si era mai presentata con una percezione fisica così netta, limpida assoluta. No non ci posso credere, Cristo Madonna.
Poi, altre volte penso di essere assolutamente sano e quello che mi sta accadendo sia frutto del declino delle mie facoltà,della scarsa o assoluta capacità di leggere la realtà, dunque malato in questa condizione irreale e immune dall' AIDS ma folle nel mondo reale. Non so cosa sia peggio.
Sono momenti in cui cerco di ancorarmi almeno a una delle due realtà, quantomeno per semplificare. Esplodo,birra birra,eroina birra, merda, birra e assenza.
www.senzafissadimoradisuccesso.com
postato da: Ant21 alle ore 15:27 | link | commenti
categorie: amici di insieme nelle tdm